Mafia: la Dia conferma. Reggio Ribellati! Le nostre proposte già avanzate da febbraio
La Dia (Direzione Investigativa Antimafia) ha rinfrescato la memoria ai partiti su un tema, quello delle infiltrazioni mafiose a Reggio Emilia, che nel corso di questi dibattiti pubblici in campagna elettorale molto spesso mi sono trovato a denunciare pressochè da solo tra i problemi prioritari. L’ho fatto nel corso dell’assemblea dell’Api ad esempio (guarda il video). Già dallo scorso 5 settembre iniziammo una campagna di denuncia (guarda il video) su questo problema enorme e lo scorso 18 febbraio avanzammo, insieme a Sonia Alfano, una serie di proposte operative che fanno parte del nostro programma e proposte che avanzeremo in consiglio comunale.
Condizione primaria è farla finita con la politica del cemento che dopo i disastri del Prg Spaggiari-Malagoli purtroppo continua nel PSC targato Delrio-Ferrari con migliaia di nuovi appartamenti e ben 7 centri commerciali programmati.
Le PROPOSTE
Centro Comunale unico di controllo. Numerosi uffici comunali e di altri Enti attivi sul territorio con compiti ispettivi in diversi settori: sicurezza sul lavoro, rispetto delle condizioni di appalto, regolarità delle concessioni, regolarità fiscale, ecc. Molte di queste funzioni vengono svolte da uffici comunali. Il progetto consiste nel collegare le segnalazioni multiple relative allo stesso cantiere ed attivare contemporaneamente tutti gli uffici e gli Enti interessati per svolgere appositi controlli. Uniti si vince.
Stipula di protocolli d’intesa e di regolamenti che vietino l’assegnazione di appalti da parte del Comune e degli enti collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o che si siano macchiate in precedenza di illeciti di varia natura operando sul territorio nazionale (certificati antimafia + misure cautelative).
Appalti e subappalti on line con visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici o lavorano su terreni ubicati nel Comune di Reggio Emilia. Idea scaturita insieme a Sonia Alfano e portata in consiglio comunale ed approvata pressochè all’unanimità.
Promozione assieme agli Enti Pubblici della riduzione delle stazioni appaltanti come proposto da Beppe Lumia, per diminuire la possibilità di infiltrazione e corruzione e centralizzare i controlli.
Imporre che per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre un certo ammontare (esempio 1 milione di euro) si preveda un unico conto in banca da cui l’appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all’opera, sia in spese dirette di appalto o di versamento di contributi sia in sub appalto (esempio dalle paghe degli operai, ai tributi comunali, fino ai versamenti verso terzi per lavori in conto terzi).
L’introduzione di un criterio aggiuntivo di trasparenza: l’aggiudicazione degli appalti attraverso l’introduzione di un sistema di gare d’appalto trasmesse on line (esattamente come funziona a Bolzano) per importi fino a 100.000 euro. Valutare anche la possibilità di estenderlo per cifre superiori.
L’introduzione di ulteriori meccanismi di controllo incrociati insieme alla Camera di Commercio per accertare eventuali illeciti eventualmente commessi dalla ditte che concorrono ad appalti pubblici ed il loro regolare possesso del certificato antimafia.
Massima attenzione sui fenomeni del massimo ribasso negli appalti sul quale le economie illegali si infiltrano a danno delle piccole e medie imprese.
Queste prime proposte tendono a dar vita a meccanismi che servono a tutelare le imprese reggiane oneste che, tramite l’attuale meccanismo delle gare a ribasso fisso perdono spesso commesse e posti di lavoro e dunque ricchezza che esce dal circuito tradizionale e puo’ andare ad alimentare anche il giro d’affari della criminalità organizzata a discapito dello storico benessere di Reggio. Ogni euro che finisce in pasto alla criminalità organizzata è ricchezza persa per i cittadini reggiani che hanno sudato per anni costruendo con fatica il proprio modello sociale di sviluppo.
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martedì 11 agosto 2009 15:37
[...] nostra proposta di un Centro unico di controllo trova così un’applicazione, dopo le innumerevoli battaglie condotte al fianco di Sonia [...]
giovedì 25 marzo 2010 01:35
[...] attendiamo che anche le altre proposte vadano in [...]