Archivio per maggio, 2009

Conferenza Stampa di febbraio: ecco i video

Scritto il 31 maggio 2009 da

Non è forse carino cominciare già oggi a fare un pò di storia. In realtà siamo stati così impegnati che ce lo stavamo per dimenticare. Il nostro programma, allora in nuce, spiegato con calma. Stiamo caricando piano piano tutti i video, presto li vedrete nella sezione che trovate in alto e a destra del sito “Conferenza Stampa”.

Grazie
Marcello Bronzoni, Candidato consigliere per le elezioni comunali di Reggio Emilia

Conferenza Stampa Matteo Olivieri – Febbraio 2009 – Prima Parte from reggio 5 stelle on Vimeo.

Conferenza Reggio Cinque Stelle: Olivieri Parte 2 from reggio 5 stelle on Vimeo.

Conferenza Reggio Cinque Stelle: Olivieri Parte 3 from reggio 5 stelle on Vimeo.

Conferenza Reggio Cinque Stelle: Olivieri Parte 4 from reggio 5 stelle on Vimeo.

Categorie: Video

Accade a Reggio Emilia

Scritto il 31 maggio 2009 da

Peggio EMilia

Alcuni hanno il problema di come investire (o riciclare) enormi quantità di denaro. La foto che vedete sopra è alquanto eloquente: Reggio Emilia trasformata in una lavatrice di denaro di cui è difficile  distinguere il grado di pulizia o il grado di sporcizia.

Si chiamano Alloggi privati di Edilizia Convenzionata, destinati all’affitto. Sono una maniera per consentire la realizzazione di edifici in cui gli inquilini possono pagare affitti fuori dal mercato in condizioni protette.  Accordi territoriali, con le associazioni degli inquilini, avvisi di interesse pubblico, cioè bandi per l’accesso per le persone più povere, tabelle con apposite tariffe: tutto ciò non difende il cittadino dalle grinfie di chi è ingordo e sempre più ingordo sarà. La spalla dei partiti a queste persone va demolita.

La storia che vi racconto è di uno dei tanti giovani che hanno subito una lunga serie di ingiustizie: comincia nell’estate del 2008 (2008!), va ancora avanti. Ora questo giovane si è rivolto agli organi competenti del comune ma noi la storia la vogliamo raccontare.

Una storia nella quale il palazzinaro ottiene il permesso a costruire solo a beneficio della collettività in cui invece specula, come sempre. Il giovane, dopo aver saputo di essere stato ammesso in graduatoria  si rivolge direttamente al cantiere, come indicatogli dagli uffici comunali preposti. In cantiere gli viene chiesto un affitto di 500 euro mensili: in base alle tabelle degli accordi dovevano essere 400 euro mensili, scoprirà solo più tardi il contenuto di quegli accordi e delle tabelle esplicative.
La casa viene costruita due mesi prima del tempo, è una palazzina di quelli a tre o quattro piani di quella campagna ormai martoriata di costruzioni tutte uguali, senza servizi vicini, che vogliono l’auto, le infrastrutture che paghiamo con le nostre bollette per portarci le fogne, l’acqua, le strade, sempre più distanti,  sempre più costose.

I neo inquilini entrano nelle case con due mesi di anticipo, il trasloco viene fatto senza ascensore, ancora non attivo. Quando si recano all’Anagrafe per spostare la residenza si sentono rispondere: “Ma questo indirizzo non esiste!!”.  Si accorgono del prospetto informativo con tanto di tabelle e si ribellano una prima volta: stanno pagando più del previsto. Allora gli viene presentato un nuovo prospetto dal palazzinaro, che giustifica con delle migliorie il sovracosto. Tra le migliorie: allaccio alla rete del gas! Che come si sa è un normale servizio fornito da chi eroga il servizio, e altre ovvietà senza cui una casa non può esistere. Registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate: il palazzinaro chiede ad ogni condomino 173 euro invece dei 73 di bolli normalmente previsti.

Viene presentato un bilancio del condomino, peraltro sollecitato dagli stessi condomini: il palazzinaro pareva dimenticarsi che ci fosse bisogno di un condominio. Il prospetto delle spese è esorbitante. I condomini si rivolgono ad un sindacato degli inquilini che aggiusta l’ennesimo sopruso, ma il bello deve ancora cominciare.

La casa è stata costruita su una falda e l’acqua è davvero a pochi metri dal piano campagna. Alla prima pioggia si allaga tutto. Le cantine vengono invase di acqua e tutti i beni del recente trasloco vanno persi. Si allaga il vano dell’ascensore: non è stata fatta nessuna coibentazione! Una casa che non è coibentata e consente all’umidità di entrare dal basso è una casa che fa schifo dal punto di vista energetico! Fredda di inverno e caldo umida d’estate. Ora il pavimento dei garage si sta inclinando paurosamente. Non è L’Aquila, è Reggio Emilia. Arriva qua il momento in cui, dopo numerose segnalazioni, gli Uffici comunali competenti si attivano. Vedremo come andrà a finire.
Se avete altre storie come questa, ricordatevi che noi andiamo in Comune per questo. Storie in cui la mancanza di controlli della macchina comunale generano ogni sorta di obbrobrio.

Vicini ai soldi degli amici, lontani dai cittadini, LORO.

Lontani dai partiti, vicini ai cittadini, NOI.

Immigrazione ed altro: quo vadis?

Scritto il 30 maggio 2009 da

filippi_nero

Le proposte di Reggio 5 Stelle/Beppegrillo.it riguardo al problema immigrazione e sicurezza, due termini citati troppo spesso assieme l’uno dipendente dall’altro.
Per illustrare il nostro programma in materia, partiamo dall’affermare l’ovvietà, per contrastare la delinquenza e l’illegalità bisogna avere vera fede nei principi di onestà e giustizia, questa fede non la si dimostra con qualche slogan gridato in Parlamento seduti a fianco del proprio alleato pluricondannato per reati d’ogni genere e nonostante ciò ancora alleato, che è un po’ ipocrita…
Non tolleriamo chi ruba in Parlamento come chi scippa per le strade di Reggio, la legalità qua dipende anche dalla legalità a Roma, perciò non si può votare coloro che parlano di ripristinare la sicurezza a Reggio Emilia e a Roma siedono affianco dei mafiosi.

Le proposte di Reggio 5 Stelle/Beppegrillo.it per risolvere il problema immigrazione/sicurezza sono chiare, percorribili e pragmatiche, improntate alla risoluzione del problema e non al suo tamponamento temporaneo.

  • Potenziamento della polizia municipale con chiari compiti di contrasto alla microcriminalità,
  • Contrasto delle situazioni abitative illegali, case “sfitte” imbottite di clandestini in nero non devono avere vita facile, e nemmeno i loro proprietari furfanti,
  • No ai ghetti, quartieri come la stazione e limitrofi sono il terreno fertile per il degrado sociale e se ne deve impedire la creazione, piuttosto che buttar soldi con manifesti su “baci alla stazione” che non intimoriscono granchè la delinquenza,
  • No ai campi nomadi abusivi, creazione di campine (come prescritto dalla UE) con diritti e doveri chiari, utenze a carico degli abitanti, priorità alla regolare frequenza scolastica dei bambini nomadi,
  • Autocontrollo dei cittadini tramite strade, parchi e piazze frequentabili ad ogni ora del giorno e della notte, una città vissuta dai suoi abitanti è una città sicura. Appoggio ai City Angels e organizzazioni simili, no a ronde di travestiti da Asterix e Obelix, guardie padane e pensionati in vena di rievocazioni tardo-celtiche.

Più importante delle misure di contrasto è però risolvere la radice del problema. Crediamo che Reggio Emilia abbia raggiunto la sua quota di stranieri fisiologica nell’attuale mondo globalizzato (e forse un po’ di più), non si tratta di ostilità al diverso ma di semplice efficienza e sostenibilità, gli immigrati che arrivano in Italia non possono concentrarsi in poche città ma devono essere redistribuiti nel territorio in base alle risorse di ogni comunità. Il beneficio è per tutti, altrimenti i vecchi abitanti vedono i loro comuni svenarsi e i nuovi venuti trovano comunità oberate da richieste d’aiuto che non possono essere evase.

Per marcare la differenza tra noi e i sedicenti “paladini della sicurezza” , basta una considerazione.
Quando ci sono le briciole sul pavimento della cucina cosa accade? Arrivano le formiche dal giardino no? E qual è il modo più furbo per risolvere il problema, barricare la cucina o spazzare le briciole dal pavimento?
Ecco la differenza, loro vogliono una città blindata e militarizzata (Alessandri e Filippi promettono l’arrivo dell’esercito nella nostra città, la lista Cambiare (in peggio) vuole realizzare trincee camuffate da bancomat-casematte) che respinga “l’invasore” sul confine, noi non trattiamo gli stranieri come nemici ma come persone bisognose che rappresentano però anche un problema da gestire intelligentemente. Vogliamo capire cosa attira qui troppi immigrati e deviarli prima su altre zone meno sotto pressione.
Siamo convinti che fermando l’edilizia di bassa qualità che negli ultimi anni ha soffocato Reggio Emilia (grazie a Spaggiari e Delrio), ossia togliendo spazio al mercato del lavoro di bassa qualifica meta degli immigrati, spesso assunti in nero da imprenditori senza scrupoli, verrà a mancare il principale motivo che attrae nella nostra città una popolazione che, soprattutto ora con crisi immobiliare generale, si trova troppo facilmente a spasso.
Perché è certamente per questo che a Reggio Emilia giungono cosi tanti immigrati, lavoro, i flussi migratori si muovono soprattutto in base alle opportunità di lavoro (avete mai sentito di un gommone i cui ospiti si sono fermati contenti in Irpinia?), non perché c’è la Caritas ( a cui esprimiamo solidarietà per le vili aggressioni opportuniste dei giorni scorsi) che “favorisce l’invasione”.

Basta una “x”, la rivoluzione nonviolenta del buonsenso e della normalità

Scritto il 28 maggio 2009 da

Quante volte in questi anni vi siete detti “Basta”, “sempre le solite facce”, “serve gente nuova”, “ma è mai possibile che dei condannati o rinviati a giudizio facciano politica?”.  Siamo tutti incazzati. Specialmente le giovani generazioni che hanno aperto gli occhi. O i trentenni che vivono il precariato.  Ma ricordiamoci sempre che  non servono l’estremismo,  magari ideologico di estrema sinistra ed estrema destra, a Reggio Emilia rappresentato ad esempio negli ultimi tempi da gruppi come i Carc  e dall’altra parte da Casa Pound.  Serve una rivoluzione del buonsenso e della normalità. Una rivoluzione dal basso che ci fa riscoprirne valori che erano insegnati fino al tempo dei nostri nonni: il risparmio, l’onestà, il vivere in armonia con la natura e per chi crede con il proprio Dio.  Il secolo scorso delle ideologie della morte: nazismo, fascismo, comunismo e gli ultimi trent’anni di consumismo sfrenato hanno annebbiato le coscienze e paiono aver capovolto certi equilibri minimi che duravano da millenni dove uomini e donne con pregi e difetti, eventi fausti ed infausti, guerra e pace vivevano comunque piu’ a “misura d’uomo” o “misura di Terra”.  Un ’capolavoro’ al contrario, ci siamo cacciati in un bel casino e dobbiamo uscirne. In poco piu’ di 60-70 anni abbiamo mandato in “tilt” la Terra ed i suoi equilibri millenari. Ora dobbiamo cercare di ribaltare la situazione e uscire da questa crisi. Con una  rivoluzione che può essere solo nonviolenta : del buonsenso e della normalità. Si parte dalla città, quindi anche da Reggio Emilia, dove tutti viviamo, con città piu’ a misura d’uomo, natura, buonsenso.  Una rivoluzione dove la rabbia, che è tanta, si placa con l’ironia una rivoluzione che  si puo’  solo fare con una firma, informandosi ed informando in primis con internet, e con una “x” su una scheda il 6-7 giugno.

Categorie: Giovani, News, Welfare

Soldi nostri, affari nostri. Come Roma (Lega inclusa) finanzia ancora gli inceneritori spacciandoli per rinnovabili

Scritto il 26 maggio 2009 da

Energie rinnovabili, Vento e Pale eoliche

Il 22 dicembre 2008 il governo approva un decreto legge su “emergenza smaltimento rifiuti in campania” facendo piovere sul cielo campano “due miliardi di euro“, soldi nostri, prelevati dalle nostre bollette ENEL, pescati dalle nostre tasche con la reintroduzione dei contributi “CIP6″. Ancora loro.

La legge creata negli anni 90′ aveva le buone intenzioni di finanziare le energie rinnovabili, Solare Eolico e Idrico. In realtà hanno fatto arricchire le lobby degli Inceneritori e delle discariche. E’ bastato, infatti, aggiungere accanto alla parola ”Fonti Rinnovabili“ la parola “Fonti Assimilate” per finanziare la produzione di energia “pulita” con l’incenerimento dei rifiuti non biodegradabili. Dagli anni 90′ ad oggi una cascata di miliardi sono confluiti agli ”inceneritori”, e briciole per l’energia pulita. Peccato che l’incenerimento di rifiuti non biodegradabili, e conseguente produzione di polveri e fumi inquinanti, non viene considerata “fonte rinnovabile” dall’unione Europea (normativa UE 2001/77). L’italia viene sanzionata. Soldi nostri. I contributi cip6 vengono bloccati. Non sono regolari. Ma ripartono sotto il governo Prodi, per far fronte all’emergenza Campana.

Non fermiamoci in Campania, avrà pensato l’on. Angelo Alessandri, quota Lega, presidente della commissione Ambiente e torritorio in parlamento, e candidato sindaco a Reggio Emilia. E per la felicità del governatore siciliano Lombardo, suo collega di coalizione al governo, anche la Sicilia si è vista cadere in testa una pioggia di monete d’oro, 1.9 miliardi di euro, per finanziare la costruzione di 5 inceneritori che bruceranno il 65% dei rifiuti siculi. Ma la legge italiana prevede che nel 2012 si debba raggiungere il 65% di raccolta differenziata in tutta l’Italia. La Sicilia fà il contrario, e il governo approva. E mica volete un’altra emergenza? Ed ecco che stanno per arrivare soldi per altri megaForni…. Sarà tutto il territorio italiano, per la pace di ANIDA-CONFINDUSTRIA-”Marcegaglia” lobby italiana dei Termovalorizzatori, a beneficiare di circa 10 miliardi di soldi nostri per costruire Termononsisacosa.

E la raccolta differenziata? Spiccioli, briciole. Eppure secondo i dati della CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) per ogni occupato nell’incenerimento dei rifiuti si creano 15 posti di lavoro con la filiera del riciclaggio (Differenziata Porta a Porta, TMB, centri compostaggio, aziende per il riciclo del residuo “modello Vedelago”). Eppure Barack Obama parla di Rifiuti Zero, progetto raccolto dalla lista civica Reggio a 5 Stelle/BeppeGrillo. Solo la California ha creato 85.000 mila posti di lavoro con il riciclo dei rifiuti, ed hanno creato un giro d’affari di 10 miliardi di dollari. Eppure l’unione europea ci ha già sanzionati. E noi abbiamo fatto ricorso all’unione europea. In caso di condanna da parte della Commissione Europea con sanzione economica per lo Stato italiano, fara’ attivare una richiesta di risarcimento verso i deputati e senatori che hanno votato tale legge“. La prima denuncia formale e’ stata depositata negli uffici di Europe Direct a Reggio Emilia da Matteo Olivieri e dai grillireggiani (guarda il video del Ricorso alla Commissione Europea contro finanziamenti agli inceneritori).

Anche il risveglio dell’antitrast dovrebbe farci riflettere (MIRACOLO!!!!). Consio di quanto accaduto, ha espresso la sua contrarietà a questa scellerata politica “Il cip6 è stato un sistema costoso che solo nel 2007 ha assorbito oltre 5 miliardi di euro, dedicandone appena 1.4 alle fonti rinnovabili”. Dove sia finita la restante parte di quei miliardi, è cosa tutta italiana, è solo cosa nostra.

Vito Cerullo
Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppe Grillo
Candidato al consiglio comunale di Reggio Emilia

La nostra denuncia all’UE per il ripristino dei “CIp6″

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Categorie: Energia, News, Rifiuti Zero
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Fogliano e Canali invase dal cemento: basta! Rinnovare, Recuperare, Risparmiare suolo agricolo e risorse!

Scritto il 24 maggio 2009 da

valcavi_bonacini

Fogliano e Canali, alla scoperta della cementificazione massiccia tra palazzine sfitte e campagna che non c’è più. Per una Lista Civica  autentica e nata dal basso come la nostra, il volantinaggio casa per casa, frazione per frazione, rappresenta uno dei  veicoli promozionali. Un veicolo che  ti aiuta a conoscere ed ascoltare meglio le persone ed i quartieri della città in ogni angolo, toccando con mano, le trasformazioni, anche in negativo, che la nostra città ha subito negli ultimi 15 anni. Dalle giunte Spaggiari prima proseguendo poi con nuove colate di cemento programmate anche dal nuovo Psc di Delrio.

Fogliano e Canali ne sono un esempio. Distribuendo volantini casa per casa siamo andati alla scoperta di queste due frazioni che, negli ultimi anni, sono cresciute in maniera esponenziale anche con interventi molto discutibili. Ne sono prova le tante palazzine, soprattuto a Fogliano (da entrambi i lati della frazione), dove uno o più appartamenti risultano invenduti.  Anche gli occhi più inesperti possono vedere come diverse palazzine siano anche costruite male. Pezzi di campagna invasi da cemento. A Fogliano si è pensato a far costruire ma i marciapiedi di diverse vie intanto sono a pezzi. A Canali sia la parte alta (laterali di via San Marco) che quella bassa (proprio dalle parti dove risiede il sindaco Delrio) hanno subito una espansione che forse in molti non notano passando per le strade provinciali in quanto “nascoste” dalle prime file di vecchie case dietro le quali parte un incredibile ginepraio.
Nonostante l’invenduto, nonostante queste colate di cemento levino terra all’impermeabilizzazione dei suoli, all’agricoltura (con futuri costi in termini di gestione territoriale e ambientale), cosa ha previsto il PSC ?

A Fogliano sono previsti per i prossimi anni 350-450 appartamenti.
Mentre a Canali è stato approvata una delocalizzazione da oltre 6.000 metri quadri nelle aree tra via Tassoni e via San Marco.

Chissà, forse si vuol costruire una unica città-agglomerato tra Scandiano-Reggio-Albinea… E’ ora di far tornare il buonsenso in questa città e puntare su recupero, restauro e rinnovamento edilizio secondo i canoni del risparmio energetico-idrico e farla finita con “Villettopoli 2″ della premiata ditta Spaggiari-Delrio e gli amici di Filippi (che appoggia in pieno la cementificazione).

Daria Bonacini
educatrice coop. sociale
candidata consigliere comunale e circoscrizioni Nord-Est e Ovest
Lista Civica 5 stelle Beppe Grillo

Maurizio Valcavi
dirigente azienda tessile
candidato consigliere comunale e circoscrizione Sud
Lista Civica 5 Stelle Beppe Grillo

Mafia: la Dia conferma. Reggio Ribellati! Le nostre proposte già avanzate da febbraio

Scritto il 24 maggio 2009 da

cimg7909

La Dia (Direzione Investigativa Antimafia) ha rinfrescato la memoria ai partiti su un tema, quello delle infiltrazioni mafiose a Reggio Emilia, che nel corso di questi dibattiti pubblici in campagna elettorale molto spesso mi sono trovato a denunciare pressochè da solo tra i problemi prioritari. L’ho fatto nel corso dell’assemblea dell’Api ad esempio (guarda il video). Già dallo scorso 5 settembre iniziammo una campagna di denuncia (guarda il video) su questo problema enorme e lo scorso 18 febbraio avanzammo, insieme a Sonia Alfano, una serie di proposte operative che fanno parte del nostro programma e proposte che avanzeremo in consiglio comunale.

Condizione primaria è farla finita con la politica del cemento che dopo i disastri del Prg Spaggiari-Malagoli purtroppo continua nel PSC targato Delrio-Ferrari con migliaia di nuovi appartamenti e ben 7 centri commerciali programmati.

Le PROPOSTE

Centro Comunale unico di controllo. Numerosi uffici comunali e di altri Enti attivi sul territorio con compiti ispettivi in diversi settori: sicurezza sul lavoro, rispetto delle condizioni di appalto, regolarità delle concessioni, regolarità fiscale, ecc. Molte di queste funzioni vengono svolte da uffici comunali. Il progetto consiste nel collegare le segnalazioni multiple relative allo stesso cantiere ed attivare contemporaneamente tutti gli uffici e gli Enti interessati per svolgere appositi controlli. Uniti si vince.

Stipula di protocolli d’intesa e di regolamenti che vietino l’assegnazione di appalti da parte del Comune e degli enti collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o che si siano macchiate  in precedenza di illeciti di varia natura operando sul territorio nazionale (certificati antimafia + misure cautelative).

Appalti e subappalti on line con visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici o lavorano su terreni ubicati nel Comune di Reggio Emilia. Idea scaturita insieme a Sonia Alfano e portata in consiglio comunale ed approvata pressochè all’unanimità.
Promozione assieme agli Enti Pubblici della riduzione delle stazioni appaltanti come proposto da Beppe Lumia, per diminuire la possibilità di infiltrazione e corruzione e centralizzare i controlli.
Imporre che  per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre un certo ammontare (esempio 1 milione di euro) si preveda un unico conto in banca da cui l’appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all’opera, sia in spese dirette di appalto o di versamento di contributi sia in sub appalto (esempio dalle paghe degli operai, ai tributi comunali, fino ai versamenti verso terzi per lavori in conto terzi).

L’introduzione di un criterio aggiuntivo di trasparenza: l’aggiudicazione degli appalti attraverso l’introduzione di un sistema di gare d’appalto trasmesse on line (esattamente come funziona a Bolzano) per importi fino a 100.000 euro. Valutare anche la possibilità di estenderlo per cifre superiori.
L’introduzione di ulteriori meccanismi di controllo incrociati insieme alla Camera di Commercio per  accertare eventuali illeciti eventualmente commessi dalla ditte che concorrono ad appalti pubblici ed il loro regolare possesso del certificato antimafia.

Massima attenzione sui fenomeni del massimo ribasso negli appalti sul quale le economie illegali si infiltrano a danno delle piccole e medie imprese.

Queste prime proposte tendono a dar vita a meccanismi che servono a tutelare le imprese reggiane oneste che, tramite l’attuale meccanismo delle gare a ribasso fisso perdono spesso commesse e posti di lavoro e dunque ricchezza che esce dal circuito tradizionale e puo’ andare ad alimentare anche il giro d’affari della criminalità organizzata a discapito dello storico benessere di Reggio.  Ogni euro che finisce in pasto alla criminalità organizzata è ricchezza persa per i cittadini reggiani che hanno sudato per anni costruendo con fatica il proprio modello sociale di sviluppo.

Primo Comizio: martedì 26 ore 21

Scritto il 22 maggio 2009 da

soleavanza

Martedì 26 alle ore 21, presso la Sala Consiliare della ex 4° circoscrizione, in via Gandhi, alle spalle della COOP “La Canalina”, Primo Comizio per presentare ai cittadini la Lista Civica Beppe Grillo Reggio Cinque stelle, il resoconto delle prime due settimane di campagna elettorale del candidato sindaco , l’incontro con i cittadini delle zone Canalina – Baragalla e circondario.

Vi aspettiamo numerosi.

p.s.: la foto non ha niente a che vedere con il luogo dell’incontro, estetica!

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