Reggio ostile a tutte le mafie
Le nostre proposte per combattere tutte le mafie a Reggio, il primo punto del programma che intendiamo stabilire. Contribuisci con i tuoi commenti.
LOTTA ALLE MAFIE E ALL’ECONOMIA ILLEGALE
Rendere chiara ed efficace la pubblicazione di appalti e subappalti on line con visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici (mozione proposta dai Grilli Reggiani e Sonia Alfano approvata al’unanimità).
Centro Comunale unico di controllo. Numerosi uffici comunali e di altri Enti attivi sul territorio con compiti ispettivi in diversi settori: sicurezza sul lavoro, rispetto delle condizioni di appalto, regolarità delle concessioni, regolarità fiscale, ecc. Molte di queste funzioni vengono svolte da uffici comunali. Il progetto consiste nel collegare le segnalazioni multiple relative allo stesso cantiere ed attivare contemporaneamente tutti gli uffici e gli Enti interessati per svolgere appositi controlli. Uniti si vince.
Stipula di protocolli d’intesa e di regolamenti che sospendano l’assegnazione di appalti da parte del Comune e degli enti collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o che si siano macchiate in precedenza di illeciti di varia natura operando sul territorio nazionale (certificati antimafia esistenti + misure cautelative);
Promozione assieme agli Enti pubblici della riduzione delle stazioni appaltanti, come proposto da Beppe Lumia, per diminuire le possibilità di infiltrazione e corruzione e centralizzare i controlli.
Imporre per le opere sia di iniziativa pubblica che privata, oltre un certo ammontare (esempio: 1 milione di euro) si preveda un unico conto in banca da cui l’appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all’opera, sia in spese diretto di appalto o di versamento di contributi, sia in sub appalto. (es.: dalle paghe degli operai, ai tributi comunali, fino ai versamenti verso terzi per lavori in conto terzi)
L’introduzione di un criterio aggiuntivo di trasparenza: l’aggiudicazione degli appalti attraverso l’introduzione di un sistema di gare d’appalto on line (esattamente come funziona a Bolzano) per importi fino a 100.000 euro. Valutare anche la possibilità di estenderlo per cifre superiori.
L’introduzione di ulteriori meccanismi di controllo incrociati insieme alla Camera di Commercio per accertare eventuali illeciti eventualmente commessi dalla ditte che concorrono ad appalti pubblici ed il loro regolare possesso del certificato antimafia.
Queste prime proposte tendono a dar vita a meccanismi che servono a tutelare le imprese reggiane oneste che, tramite l’attuale meccanismo delle gare a ribasso fisso perdono spesso commesse e posti di lavoro e dunque ricchezza che esce dal circuito tradizionale e puo’ andare ad alimentare anche il giro d’affari della criminalità organizzata a discapito dello storico benessere di Reggio.
Ogni euro che finisce in pasto alla criminalità organizzata è ricchezza persa per i cittadini reggiani che hanno sudato per anni costruendo con fatica il proprio modello sociale di sviluppo.
Reggio Città ostile alle mafie
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domenica 22 febbraio 2009 20:53
Propongo un “centro unico di valutazione degli appalti” che attualmente non c’è… che deve essere uno per il comune ma anche uno per provincia ed aziende controllate (tipo Enìa) ed ovviamente con la possibilità dei dirigenti o preposti di tale centro di poter accedere ai dati della camera di commercio e soprattutto dei database di carabinieri, polizia e guardia di finanza: Quantomeno ci deve essere la possibilità di richiesta e risposta immediata delle forze dell’ ordine quando i componenti di tale “centro” di controllo chiedono verifca delle informazioni.
lunedì 23 febbraio 2009 09:30
ciao zeno. La riduzione delle stazioni appaltanti si può di questo tuo suggerimento, razionalizzare le risorse permetterebbe anche un maggior controllo. Riguardo ad ENIA la vedo grigia se andiamo avanti così, la prossima fusione (quella con HERA) del olosso ENIA IRIDE porterà ad na società sostanzialmente privata. E già oggi non credo che gli appalti di ENIA potrebbero rientrare dentro la definizione di appalti “pubblici”. da approfondire.
lunedì 2 marzo 2009 15:24
Vittoria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un osservatorio completamente online di tutti gli appalti pubblici, a prescindere dall’importo, e soprattutto in grado di conoscere in tempo reale – anche attraverso subappalti e subforniture – l’intero mondo che ruota attorno a ogni singolo cantiere. Si chiamerà Opal-RE (Osservatorio provinciale appalti lavori pubblici della Provincia di Reggio Emilia) e sarà il primo in Italia a permettere una conoscenza così dettagliata di un settore tra i più delicati e complessi della nostra economia, nonché tra i più importanti visto che nel Reggiano è ‘pubblico’ un cantiere su cinque.
Dopo l’accordo raggiunto questa mattina in Provincia durante i lavori dell’Unità anticrisi, il Protocollo di intesa che istituirà in tempi brevi l’osservatorio sarà firmato nei prossimi giorni a Palazzo Allende. E il lungo elenco dei firmatari conferma l’importanza dello strumento e il buon lavoro che la Provincia, a partire dai Protocolli contro il lavoro nero del 2006 e quello per la sicurezza nei cantieri del 2007, ha svolto in questi mesi. Il Protocollo di intesa su Opal-RE sarà infatti sottoscritto da Prefetto, Provincia, Comuni, Inps, Inail, Direzione provinciale e Ispettorato del lavoro, Camera di commercio, Ausl e Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova, i sindacati Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, Collegio Costruttori edili, Aniem-Confapi, Ancpl-Legacoop, Confcooperative, Cna, Confartigianato – Federimpresa e Confartigianato –Imprese, Coldiretti, Confesercenti, Acer, Act, Arni e Consorzi di bonifica Parmigiana-Moglia-Secchia e Bentivoglio Enza.
“E’ uno strumento, unico in Italia per trasparenza, in grado di favorire le pubbliche amministrazioni e le stesse imprese, anche al fine di prevenire e contrastare eventuali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata”, commenta la presidente della Provincia, Sonia Masini, soddisfatta per il “secondo risultato concreto prodotto dall’Unità anticrisi dopo l’accordo con le banche per l’anticipazione della Cigs e la sospensione dei mutui firmato lunedì scorso a Palazzo Allende”.
“Opal-RE, che in parte utilizzerà banche dati già esistenti come il Sitar della Regione, sarà l’unico a garantire la massima trasparenza anche sugli appalti pubblici di importo inferiore ai 150.000 euro, ma soprattutto il primo a ricostruire attraverso subappalti e subforniture l’intera ‘vita’ del cantiere – spiega l’assessore provinciale al Lavoro, Gianluca Ferrari – Attraverso Internet potrà essere consultata una mappa provinciale che mostrerà tutti i cantieri aperti in provincia, indicando il tipo di intervento, l’importo, la ditta vincitrice dell’appalto e chi materialmente sta eseguendo i lavori”. A realizzare il sito sarà la Nuova Quasco, agenzia regionale interamente pubblica: a maggio sarà installato il database, a settembre inizieranno i primi test, per gennaio 2010 è prevista la fine della sperimentazione e il debutto online.
lunedì 2 marzo 2009 15:54
Aspettate ragazzi a vedere come funziona. COmunque complimenti, le pressioni sono servite!!!
martedì 3 marzo 2009 12:13
“Non permettete all’economia criminale di alimentarsi nelle vostre città . Questo vanificherebbe lo sforzo dei tanti cittadini del Sud che resistono alle intimidazioni quotidiane”. Sono le parole delle autorita’ Cutresi, impegnate da anni nella lotta alla mafia, al presidente Enrico Bini, in visita a Cutro pdurante una manifestazione contro le mafie.
A Reggio Emilia appalti on-line. Questo deve essere il primo piccolo passo verso la trasparenza e la legalita’ . Trasparenza significa creare problemi al sistema mafioso, che si alimenta nella piena indifferenza e nel silenzio.
Anche grazie alle tante riunioni pubbliche, alle pressioni sui media e sul mondo istituzionale (non solo della nostra lista, ma di tante organizzazioni reggiane) oggi e’ giusto urlare VITTORIA.
mercoledì 4 marzo 2009 18:16
Siccome la mafia si alimenta nella corruzione mi chiedo e vi chiedo che armi ha un Comune per combattere tale fenomeno, visto che
-esistono leggi nazionali ( per me molto labili )
- il ns. paese è il più corrotto del “ricco” mondo occidentale ( Grecia esclusa)
- esiste come una accettazione strisciante di questo reato o una tendenza a non dargli peso (personaggi colti con le mani nelle mazzette continuano ad essere riveriti, v. Del Turco, Presidente PD della giunta abruzzese, che sarà probabile candiato PDL al Parlamento Europeo)
- la corruzione dopo tangentopoli si è molto affinata.
Come si può agire a livello locale per contrastare questo crimine?
sabato 7 marzo 2009 10:27
qualsiasi mezzo di controllo, anche gli attualmente presenti, diventa inutile se lo si fa cadere in mano a membri dei controllati. Porto ad esempio la commissione edilizia del nostro comune capoluogo, dove i membri iniziali sono stati sostituiti da persone controllate dalle principali società edili. diventa quindi fondamentale inserire criteri “etici” nelle procedure di nomina e impostare ogni tipo di controllo in maniera rigidamente oggettiva.
Appoggio vivamente la possibilità di accedere a tutte le informazioni disponibili presso le varie forze dell’ordine.
grazie per l’impegno.
venerdì 1 ottobre 2010 12:01
[...] Da pochi giorni è stato approvato dal comune la nostra proposta che prevede la pubblicazione dei subappalti on line. Delrio partecipa all’audizione delle istituzioni reggiane presso la “Commissione Parlamentare [...]