Progetto Asilo dei Nonni

Scritto il 20 febbraio 2009 da Davide Valeriani

Partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si ipotizza la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura.
Sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori, i volontari nonni, attraverso un’adeguata formazione, avranno la possibilità di offrire il loro tempo per accudire i bambini, la loro compagnia e la vigilanza in tale ambito, così da essere un concreto sostegno alle famiglie.

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Categorie: News
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6 Commenti

  1. fernando

    a me pare un’idea ottima, ma..e mi ripeto vedrei anche altre forme di sostegno alla genitorialità. L’esempio che portavo di un sostegno moneterio per il genitore che vuole crescere, educare i propri figli a casa senza attingere al percorso istituzionalizzato non la scarterei.
    E’ stato un suggerimento venuto non tanto da miei bisogni, quanto da riflessioni di amici che vivono questa situazione di “precariato educativo”.
    Non sanno mai se verranno presi e una volta entrati gli costa una buona fetta dello stipendio. Credo che rivedere l’educazione non appaltata (istituzioni e nonni) possa essere una risorsa da riscoprire.

  2. gabriella blancato

    In Francia esiste una forma di auto-aiuto fra le donne ( “nourrices” (assistente materne) ovvero donne accreditate per tenere fino a 6 bambini a casa con uno stipendio fissato dallo stato (circa 2,20 Euro l’ora per bambino). Parte delle spese per la custodia dei figli può essere scalato dalle tasse); si potrebbe studiare una soluzione simile adattata al sistema italiano, con un contributo comunale. E’ uno dei punti del programma che riguarda il sociale.

  3. Antonella

    In merito ai nonni volontari, penso che, per quelli che hanno famiglia , siano già sufficientemente utilizzati , da figli e nipoti ( quando i bimbi sono malati vanno dai nonni , per concedersi un’uscita in coppia li si manda dai nonni, coppie che non possono permettersi i nido li mandano dai nonni …) per i rimanenti non so quanti potranno aderire ( per gestire bambini piccoli ci vogliono energia, salute, creatività..)
    Insisto su un maggior sgravio fiscale delle rette( vedi commento precedente)sfruttando il benedetto federalismo ( se esiste,) , un pressing verso lo stato ( magari anche quello del vaticano che fa della famiglia un dictat e poi lascia le famiglie boccheggiare, magari allo ior qualche euro lavato lo possono dare anche alle scuole dell’infanzia) oppure il comune chiede la collaborazione di sponsor che in cambio di pubblicità paga denaro che serve a sostenere la scuola…se sono entrati i pannolini pampers negli ospedali ( vedi ospedale di Modena) può arrivare anche la colla PRITT nelle scuole…mi sembra di delirare..ciao e tutti e grazie!

    (altrimenti degli sponsor privati se sono entrati negli ospedali con i pannolini pampers, possono entrare anche in una nido con la colla PRITT

  4. Antonella

    In merito ai nonni volontari, penso che, per quelli che hanno famiglia , siano già sufficientemente utilizzati , da figli e nipoti ( quando i bimbi sono malati vanno dai nonni , per concedersi un’uscita in coppia li si manda dai nonni, coppie che non possono permettersi i nido li mandano dai nonni …) per i rimanenti non so quanti potranno aderire ( per gestire bambini piccoli ci vogliono energia, salute, creatività..)
    Insisto su un maggior sgravio fiscale delle rette( vedi commento precedente)sfruttando il benedetto federalismo ( se esiste,) , un pressing verso lo stato ( magari anche quello del vaticano che fa della famiglia un dictat e poi lascia le famiglie boccheggiare, magari allo ior qualche euro lavato lo possono dare anche alle scuole dell’infanzia) oppure il comune chiede la collaborazione di sponsor che in cambio di pubblicità paga denaro che serve a sostenere la scuola…se sono entrati i pannolini pampers negli ospedali ( vedi ospedale di Modena) può arrivare anche la colla PRITT nelle scuole…mi sembra di delirare..ciao e tutti e grazie!

  5. Matteo Olivieri

    Sì, senz’altro la strada principale è quella, soprattutto per chi non ha nonni disponibili ! il discorso vale e va visto all’inverso: una iniziativa innovativa e che abbassa i costi può contribuire a tutta la stabilità del sistema, come il babysitteraggio, questo era il senso. Ma poi se devi ( e vuoi, perchè è un diritto) andare a lavorare e avere ‘asilo che ti educa i bambini, la retta non deve essere insostenibile. cristallino.

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