/ settembre 22, 2011/ Autobus/ 3 comments

Se una cosa è bella, si fa pubblicità da sola. A meno che non siate a Reggio Emilia. E’ una Delibera di Giunta Comunale, la numero 221 del 2011, a sancire l’ennesimo spreco targato TAV. Euro 200.000, sbloccati con parere favorevole della Regione Emilia Romagna e consegnati dalle Ferrovie (RFI) al Comune di Reggio per attività di “accompagnamento e diffusione dei lavori” della stazione TAV. L’opera di discutibile utilità mostra così la sua vera faccia: dovrebbe essere l’ottava meraviglia del mondo, ma ha bisogno di 200.000 euro per essere mostrata ai cittadini. Soldi che potevano andare ai pendolari.Interrogazione di Defranceschi in Regione.

Tempi di crisi, ma pare che qualcuno non se ne sia accorto, o non ci abbia mai pensato. E così l’accordo multilaterale per le opere TAV giunge al suo apice: non basta una stazione supergriffata Calatrava, bisogna anche pubblicizzarla.Come? Beh, qui siamo al ridicolo, ed alla scelta colpevole in tempi di crisi. Nonostante la stazione si trovi a Mancasale, l’attività di diffusione al pubblico verrà fatta presso il “Km 129”, ufficio in pieno centro città.

Ogni commento è superfluo. Vi consigliamo solo di rileggere l’incredibile sequenza del duo TAV – Calatrava ancora assecondato dal nostro Comune: i 3 milioni e mezzo per una pensilina del casello, i 79 milioni per una stazione dove forse fermeranno 6 treni al giorno, i 9 milioni aggiuntivi per griffare i tralicci con pendini Calatrava design, e la lista potrebbe ancora essere lunga.

Leggi l’articolo de “Il Resto del Carlino”- Reggio del 21 settembre 2011

 

3 Comments

  1. Mi pare che si veda benissimo anche senza bisogno di pubblicizzarla… C’era tizio che un giorno disse anche che i ponti di Calatrava avevano fatto aumentare il turismo a Reggio…

  2. Mettiamoci le foto dei ladri che hanno voluto questo tronfio arco di gloria su di una città di poveretti.

  3. Pingback: Riconvertire spreco TAV per azioni utili: bocciato! | MoVimento 5 Stelle Reggio Emilia - Beppe Grillo

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