1° gennaio 2010-Wikileaks, Berlusconi dice:”Bersani alleato per la riforma della Giustizia”

Il Fatto Quotidiano riporta novità da Wikileaks e svela così l’ennesimo incuicio tra PD e PDL. Un cablogramma del 1° gennaio 2010, firmato dall’ambasciatore David Thorne, rivela gli elogi sperticati per il pelato piacentino e per baffino D’Alema. “Smart guys”, la traduzione inglese di come Silvio considera gli amici Pierluigi e Massimo. Sono una sola cosa, loro lo sanno, e anche noi lo sappiamo. Grazie Wikileaks!

Il Fatto Quotidiano riporta novità da Wikileaks e svela così l’ennesimo incuicio tra PD e PDL. Un cablogramma del 1° gennaio 2010, firmato dall’ambasciatore David Thorne, rivela gli elogi sperticati per il pelato piacentino e per baffino D’Alema. “Smart guys”, la traduzione inglese di come Silvio considera gli amici Pierluigi e Massimo. Sono una sola cosa, loro lo sanno, e anche noi lo sappiamo. Grazie Wikileaks!

Scrive l’ambasciatore: “Dice di avere alleati nell’opposizione sulla necessità di questa riforma, incluso il leader del PD Bersani”

Italy’s Courts – Problem Number One

Berlusconi forthrightly identified the magistratura – Italy’s judiciary and courts — as Italy’s “biggest problem” and told the Ambassador that he was ready to forge an alliance with the center left opposition to implement judicial reform. He noted that a legal system where issues were never definitively resolved — where you can be absolved of a crime and yet have the case resurrected later – sapped Italy’s political and economic system. He argued that this is what has happened in his own case, where he has been cleared in the past but the same charges keep on returning repeatedly. He said that he had allies in the opposition on the need for reform, including PD Leader Bersani. Letta cautioned the government won’t know if it has the clout to deliver on such an idea unless it secures a decent showing in regional elections in March 2010.

Traduzione (Maria Edera Spadoni)
Tribunali italiani – Problema numero uno

Berlusconi ha identificato senza mezzi termini la Magistratura – il complesso italiano di organi con funzioni giurisdizionali – come “il più grande problema in Italia “e ha detto all’ambasciatore che era pronto a stringere un’alleanza con il centro sinistra, al momento all’opposizione, per attuare la riforma giudiziaria. Egli ha osservato che un sistema giuridico dove i problemi non sono mai stati definitivamente risolti – in cui si può essere assolti da un reato e più avanti vedere il caso riaperto –  ha fiaccato il sistema politico ed economico italiano. Egli ha sostenuto che questo è ciò che è successo nel suo caso, dove è stato assolto in passato, ma che le stesse imputazioni continuano a ritornare ripetutamente. Disse di avere alleati nell’opposizione sulla necessità di riforma, tra cui il leader PD Bersani. Letta ha avvertito che il governo non saprà che peso dare a quest’idea a meno che non venga assicurato un risultato decente alle elezioni regionali di marzo 2010.

Smart Guys in the Opposition

Berlusconi and Letta displayed a great deal of respect for opposition leaders. Berlusconi praised the Democratic Party Leader, Pier Luigi Bersani as a “straight shooter” who was fair with a top rate intellect. Separately Letta was also complimentary about former Prime Minister (and archrival) Massimo D’Alema who he credited with showing courage and integrity during the Balkans crisis and taking some very tough decisions. Letta noted that D’Alema’s prickliness and “smartest guy in the room” demeanor made dealing with him a chore, but acknowledged his judgment and political effectiveness, which was why Berlusconi backed him for the EU Foreign Minister position despite their differences. Letta told the Ambassador that he did not have a clear judgment on how DiPietro will play in domestic politics and looked forward to future conversations. On other domestic political issues, Letta thought that the current estrangement between the governing PDL party and Sicilian President Lombardo was a minor issue and they would patch it up quickly.

Traduzione (Maria Edera Spadoni)

Ragazzi svegli all’opposizione

Berlusconi e Letta hanno mostrato un grande rispetto per i leader dell’opposizione. Berlusconi ha elogiato il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani come un “tiratore scelto” leale e con un tasso di intelligenza superiore. Separatamente Letta si è complimentato per l’ex primo ministro (e rivale), Massimo D’Alema che mostrò coraggio e integrità durante la crisi nei Balcani prendendo alcune decisioni molto difficili. Letta ha osservato che l’argutezza di D’Alema e il comportamento da “ragazzo più intelligente nella sala” gli fece prendere accordi di routine con lui, ma ha riconosciuto il suo giudizio e la sua efficacia politica, il che ha spronato Berlusconi a sostenerlo per la posizione di ministro degli Esteri dell’Unione europea, nonostante le loro differenze politiche. Letta disse all’ambasciatore che non aveva un’idea chiara su come DiPietro avrebbe agito nella politica interna ed ha auspicato futuri contatti. Su altre questioni di politica interna, Letta ha pensato che il distacco attuale tra il partito di governo Pdl e il presidente siciliano Lombardo era un problema secondario e che si sarebbero riappacificati rapidamente.

Tribunali italiani – Problema numero uno


Berlusconi ha identificato senza mezzi termini la Magistratura –
il complesso italiano di organi con funzioni giurisdizionali – come “il più grande
problema in Italia “e ha detto all’ambasciatore che era pronto a
stringere un’alleanza con il centro sinistra, al momento all’opposizione, per
attuare la riforma giudiziaria. Egli ha osservato che un sistema giuridico
dove i problemi non sono mai stati definitivamente risolti – in cui si
può essere assolti da un reato e più avanti vedere il caso riaperto –  ha fiaccato il sistema politico ed economico italiano. Egli ha sostenuto che questo è ciò che è successo nel suo caso, dove è stato assolto in passato, ma che le
stesse imputazioni continuano a ritornare ripetutamente. Disse di avere alleati nell’opposizione sulla necessità di riforma,
tra cui il leader PD Bersani. Letta ha avvertito che il governo non saprà che peso dare a quest’idea a meno che non venga assicurato un risultato decente alle elezioni regionali di marzo 2010.

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